ROMA – Dal 16 al 18 gennaio 2026 il Teatro Trastevere ospita Eichmann – Dove inizia la notte, testo di Stefano Massini, per la regia di Monica Falconi, con Alessandro Giova e Laura Garofoli.
Lo spettacolo non affronta l’Olocausto in senso storico-didattico, ma utilizza la figura di Adolf Eichmann per indagare il meccanismo universale del male, inteso come costruzione umana, politica e sociale. Un male che non appartiene a un’epoca o a un popolo specifico, ma che ritorna ciclicamente nella storia sotto forme diverse.
Un dialogo tra passato e presente
La drammaturgia mette in relazione i genocidi del Novecento con quelli che ancora oggi avvengono sotto gli occhi del mondo, sollevando una riflessione inquietante: la storia non procede per rotture definitive, ma per ricorsi e ripetizioni. In scena emerge l’idea che il confine tra vittima e carnefice non sia mai netto e che la responsabilità individuale non possa essere delegata interamente ai sistemi di potere.
Eichmann come uomo “normale”
Eichmann non viene rappresentato come un mostro, ma come un uomo qualunque, inserito in un sistema che trasforma l’orrore in procedura, il crimine in dovere, la violenza in lavoro. La regia costruisce così un confronto serrato tra passato e presente, lasciando allo spettatore una domanda centrale e irrisolta: dove inizia davvero la notte dell’umanità?
Fonte: Teatro Trastevere

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